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Scandalo al centro commerciale. Il video, il racconto, il processo

PALERMO – In aula hanno raccontato di una vita che quattro anni fa ha smesso di essere felice e spensierata. Da quando il video del loro rapporto sessuale consumato nel parcheggio del centro commerciale La Torre è finito nelle chat di Whatsapp di centinaia e centinaia di telefonini, e postato su Facebook.

Due fidanzati (ormai ex), che all’epoca avevano 22 e 17 anni, insieme ai loro genitori hanno deposto davanti al giudice Maria Ciringione. Hanno ripercorso le tappe del loro trauma nel corso del processo che vede imputati per diffamazione Vincenza Palazzolo, addetta alla portineria che avrebbe filmato la scena, e il suo amico Filippo Stuto che l’avrebbe postato su Internet, e per omessa vigilanza Tommaso Brunetti, allora direttore del centro commerciale.

Il video fu ripreso con un telefonino sul monitor di servizio e inoltrato via chat. Scherno e derisione: i due giovani hanno provato sulla loro pelle l’incapacità di chi gli stava attorno di comprendere la gravità di ciò che stava accadendo. E così, invece di stoppare la vicenda, hanno alimentato il passaparola. Ancora oggi, ha detto la ragazza, il video gira in rete. È finito anche all’estero. La giovane ha deciso di andare via da Palermo. Si vergogna a mostrarsi in pubblico. Ora è sotto cura da uno psicologo.

E l’incubo continua. I due giovani e i genitori si sono costituiti parte civile al processo con l’assistenza degli avvocati Giuliana Vitello, Giuseppe Marchì, Marco Portera e Benedetto Zanghì. L’impatto della vicenda nelle loro vite è stato devastante.

 

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